home titolo
chisiamochisiamoarchivioscriverepromuovereforummateriali


Ultimo numero
Archivio di Script









search



Adaptation. Il ladro di orchidee. Le narrative della mente
David Bellini Il Dude


Sceneggiatore di Un medico in famiglia 4.
Editor Geca Italia e Coordinatore del Tv Lab.

Il dude
Creativo multimediale.
Fratello gemello di David Bellini.

“Il cinema è emozione, azione, fatti. La narrativa, invece, è un linguaggio che ci permette di raccontare l’introspezione, la riflessione, il mondo interiore dei personaggi”. Quante volte abbiamo sentito ripetere questo concetto nei corsi di scrittura creativa e quante volte l’abbiamo letto nei manuali. Nella breve filmografia di Charlie Kaufman, il mondo interiore assume una rilevanza eccezionale, apparentemente non-cinematografica. La mente diventa protagonista. Fino ad oggi, cinque film e un’unica ossessione.
La sua prima pellicola, Essere John Malkovich, racconta la storia di un burattinaio che trova un lavoro da impiegato e scopre la porta d’accesso alla mente di una star del cinema, Malkovich appunto. L’ultima, in post-produzione, Ethernal Sunshine of the Spotless Mind, narra il tentativo di una coppia di salvare la propria relazione facendosi cancellare dalla mente i brutti ricordi.
L’intero lavoro di Kaufman è un discorso sul cinema contemporaneo e sull’umanità. Fatti, azione, guerra, nemici, protagonista e antagonista, sono i cardini fondamentali della cinematografia del secolo scorso, figli dell’origine della settima arte ma anche della conflittualità storica di tutto il ’900. Kaufman ci indica una nuova strada: la guerra sta dentro, nella mente, nel corpo, nella memoria, nel cuore, ed è lì che il cinema dovrebbe scavare, rendendo “cinematografico” quel mondo fino ad oggi patrimonio della narrativa.





mail inc