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Come fare story editing: il metodo Seger
a cura di Script

Introduzione
Presentiamo parte di una esercitazione coordinata da Linda Seger, svoltasi nell’autunno 2001 durante il seminario biennale di story editing tenuto per la RAI dalla didatta statunitense.
Dopo un primo anno incentrato sull’analisi della struttura della sceneggiatura, il secondo anno si è focalizzato sull’uso di strumenti grafici volti a visualizzare l’analisi in modo di facilitare la comunicazione tra story editor e autore. L’obiettivo di una riunione tra un autore e un editor è quello di confrontarsi il più possibile su fatti, non su opinioni. Lo sforzo dell’editor deve quindi essere di rendere il più possibile oggettiva la propria analisi. Il metodo grafico che qui illustreremo risponde a questa esigenza di oggettivazione. Purtroppo non è stato possibile rendere l’evidenza del metodo, fondato sui colori, per via della stampa in bianco e nero. Abbiamo cercato di ovviare usando le lettere al posto dei colori. L’esercitazione riguarda il film diretto da Gus Van Sant Will Hunting, genio ribelle.

Linda Seger: Cominciamo con Genio Ribelle. Ci sono cinque persone che hanno lavorato a questo film: Paola Fof-fo e Paola Masini, Francesco Balletta e Simona Lombardi ed Emilia Audino. Allora, cominciamo con Paola Foffo e Paola Masini che hanno lavorato insieme ed erano presenti anche al corso dell’anno scorso.
Paola Foffo: In Genio Ribelle noi abbiamo individuato sei linee narrative. La prima, indicata con la lettera A, l’abbiamo chiamata “Will, le sue capacità e i suoi problemi psicologici”. La domanda che abbiamo posto è se Will riuscirà a superare le proprie difficoltà relazionali (che gli impediscono di avere una vita “normale” nonostante le sue grandi capacità intellettive), e quindi ad inserirsi nella società.
Con la storia B abbiamo indicato il rapporto fra Will e Sean, l’analista.
La storia C indica il rapporto d’amore fra Will e Skylar, la ragazza.
La storia D è il rapporto fra Will e Chuckie, l’amico o l’amicizia in generale; c’è poi la linea E, Will e la polizia, quindi il rapporto con la giustizia e infine abbiamo la linea F, che indica il rapporto fra Lambeau e Sean, il professore di matematica e l’analista.
La storia principale è ovviamente la storia A: Will, le sue capacità e i suoi problemi. Grazie al grafico abbiamo individuato in maniera chiara la sequenza delle varie linee narrative, riscontrando che si intrecciano e si susseguono in maniera piuttosto equilibrata.





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