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Re Lear di Shakespeare ovvero il tema come fulcro di un grande testo a cura di Emilia Audino Com’è naturale, i personaggi non prendono posizione contemporaneamente su entrambi i livelli, né tra di loro. La situazione va piuttosto definendosi man mano che il dramma si dipana e si definisce tracciando un disegno preciso, che nel primo atto ha la forma del chiasmo.2 In questo quadro il protagonista è l’elemento più dinamico degli altri perché cambia due volte su ciascun piano, tema esterno e interno. La prima volta, generando l’incidente scatenante, Lear passa dal tema al controtema. Cioè dal diritto consuetudinario al diritto positivo, nel momento in cui decide di modificare la consuetudine che regola la successione al trono istituendo una sorta di competizione tra le figlie. Questo, sul piano del tema esterno. Sul piano del tema interno, invece, passa dal tema al controtema quando, nella stessa scena, tradisce l’amore di Cordelia. Quell’amore che la figlia gli dimostra con il suo silenzio, con la sua autoesclusione dalla competizione per il trono e che lui ricompensa cacciandola dal regno, colpevole di non essersi piegata al nuovo ordine di valori. Da questo momento in avanti, dopo questo duplice peccato originale sul piano storico – la brusca virata verso l’emergente diritto di natura rinnegando la consuetudine – e sul piano personale – il tradimento degli affetti più sinceri – nulla è più recuperabile per il vecchio Re. Di fatto il passaggio dal diritto di consuetudine al diritto positivo l’ha di colpo esautorato di ogni potere, confinandolo nella follia. Si ritrova infatti un re senza scettro e un padre senza affetto filiale. Questa condizione genera il secondo cambiamento di Lear, il passaggio dal controtema al tema, che significa, all’interno della struttura del tragico, passare dai vincitori ai vinti. Sul piano del tema interno Lear capisce l’errore di aver cacciato Cordelia e cambia, tanto da non ritenersi degno neppure di chiederne il perdono. Sul piano del tema esterno Lear si chiude al mondo reale per rifugiarsi in un mondo irreale, il mondo come sarebbe dovuto essere. La follia del re è già di per se la dimostrazione che il vecchio ordine non può d’imperio farsi nuovo e sopravvivere intatto, senza cioè scendere a compromessi tali da far perdere la ragione. Proviamo a descrivere il Re Lear come fosse il testo di una sceneggiatura. Sinossi Il vecchio re di Britannia decide di spogliarsi del suo potere e di affidarlo a chi delle sue figlie mostrerà di meritarlo. Le due maggiori, Goneril e Regan, si guadagnano la loro parte con parole lusinghiere, mentre Cordelia rimane in silenzio ed è per questo bandita dal regno. Una volta regine, Regan e Goneril agiscono in modo da umiliare il vecchio re. Folle per il dolore e solo, Lear ritrova alla fine l’amata Cordelia. Questa, mo-glie del re di Francia, ha fatto muovere l’esercito francese contro quello delle sorelle. Ma i francesi hanno la peggio e moriranno tutti: Lear per il dolore, Cor-delia per ordine delle sorelle e le sorelle per mano reciproca. Plot: Re Lear e le tre figlie: Goneril, Regan, Cordelia. Subplot: Conte di Gloucester e i suoi due figli: Edmund e Edgar.
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