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L’ultima occhiata Domenico Matteucci - E così anche la ex ragazza di Paolo (Regina Orioli). E’ lei che conduce la danza. Ha un nuovo fidanzato, sa controllare le intemperanze di Paolo, ha un atteggiamento costruttivo: sta cercando di costruirsi una nuova vita. - Perfino le ragazzette che il “rasta” sostituisce quotidianamente, sembrano più tranquille e forti del loro coetaneo: “Ma tu mi vuoi anche un po’ di bene?” Le Ragazze sono tranquille, naturalmente, finché non vengono messe in crisi dai loro compagni inquieti. Le loro crisi sono prevalentemente crisi di rimbalzo... e questo è il punto che più ha infastidito il pubblico femminile: “Noi non siamo così, noi non pensiamo solo al matrimonio e ai figli! Anche noi abbiamo delle crisi di crescita e un sacco di problemi!!!”. Hanno ragione, ma il fatto è che in questo film le Ragazze sono presentate come “gli antagonisti”. I protagonisti, coloro che sono spinti al cambiamento, sono i maschi. Le Ragazze, interpretano la parte di fortissimi antagonisti che con le loro ragioni e le loro richieste, fanno cambiare i protagonisti. Il film tratta infatti della drammatica confusione di quattro Ragazzi alle soglie della vita adulta. E se diventare adulti significa anche maturare la capacità di trasformarsi da figli in genitori, quale antagonista potrebbe essere più pericoloso di una donna?... Di una ragazza, magari bella come Giovanna Mezzogiorno? E dunque lo scontro diventa feroce, ma nonostante tutto, i Ragazzi non ce la fanno a crescere. In realtà non cambiano. E questo mi sembra un’altro elemento di forza del film. Molta parte del pubblico maschile vi si può riconoscere. Cambiare, crescere, assumersi le responsabilità dell’adulto, non è poi così semplice. Il film dice che si può diventare dei bravissimi professionisti (sono dei pubblicitari di successo) ma fare il padre è un’altra cosa. I Ragazzi tremano davanti allo spettacolo dei Vecchi. Li considerano fuori tempo massimo, sentono che per i Vecchi vale uno degli statuti drammaturgici più toccanti e tragici: ormai è troppo tardi, la vita è passata! I Ragazzi tremano ma già stanno affondando catturati nella rete del tempo e delle situazioni che il tempo porta con sé. Una delle battute più agghiaccianti del film, la dice la moglie di Adriano. Mentre lui è in piena crisi esistenziale, sta valutando i suoi sogni agonizzanti, lei gli raccomanda di comprare il latte, tornando a casa. E poi ci mette sopra la ciliegina quando aggiunge, vedendolo con il peercing all’orecchio: “Sembri un coglione. “ E’ terribile perché Adriano sa che è un po’ vero!
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